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Ritorno a Heidegger

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Da tempo introvabile, il libro di Frédéric de Towarniki Ricordi di un messaggero della Foresta Nera viene ristampato e nuovamente distribuito. Sotto il nuovo titolo di Ritorno a Heidegger, il lettore ritroverà il racconto del giovane ufficiale francese che si trovò a dialogare con uno dei più grandi filosofi del suo tempo, in quel periodo interdetto all’insegnamento e all’uso della propria biblioteca. Una testimonianza storica e personale preziosa per capire meglio l’uomo e il filosofo.

Fu un caso a fare del giovane Frédéric de Towarnicki, appena conclusa la seconda guerra mondiale, il primo visitatore di Martin Heidegger nella Germania in rovina? O fu forse il destino a condurlo alla ricerca del losofo di cui da anni si ignora la sorte? Questo libro è il racconto – limpido, a tratti per no buffo, e appassionante come una detective-story – dell’incontro con Heidegger e della consuetudine di colloqui che ne seguì, nella sua casa di Zähringen e lungo i sentieri della Foresta Nera. «Messaggero» del più grande e discusso pensatore del secolo in un momento di grande isolamento e condanna morale, Towarnicki ci offre un «romanzo di iniziazione» (Julien Gracq): ovvero di formazione al cospetto del Maestro.

«In lontananza di tempo e di spazio Frédéric de Towarnicki racconta il suo incontro con Martin Heidegger. “Il caso fece di me il primo visitatore…”, subito dopo la ne della se- conda guerra mondiale, in una Germania in rovina, in una Friburgo distrutta dai bombardamenti. Di Heidegger non si sapeva più nulla o quasi. Un caso? O qualcosa come una quête (predestinata?) che lo ha segnato nel succedersi del tempo (tempo anche interno), nel pensiero commemorante e riconoscente.

Raccontando a noi lettori, e raccontandosi, in una serie di episodi (dopo l’ingresso, come vuole l’etimologia, in quel cammino), una esperienza non estinguibile. E rendendoci non un supposto, bensì un vivente Heidegger».

Gianni Scalia

Frédéric de Towarnicki è nato a Vienna nel 1920, risiede a Parigi sino alla sua scomparsa nel 2008. Ha lavorato ai servizi culturali della teelvisione francese (ORTF) e prodotto diverse trasmissioni su temi loso ci su France-Culture. Poeta, losofo, critico letterario – traduttore di Ernst Jünger –, autore in numerose riviste, in- tervista per «Le Figaro» Konrad Lorenz, Ernst Jünger, Pablo Picasso, Jean-Paul Sartre, Alain Re- snais e Jacques Prevert.